Palette

Il contesto digitale richiede sempre più spesso sistemi in grado di funzionare sia in light mode che in dark mode.

Non si tratta solo di una variazione estetica, ma di una condizione progettuale sempre più diffusa, che incide direttamente sulla leggibilità e sull’esperienza d’uso.

L’interfaccia deve quindi mantenere equilibrio, chiarezza e riconoscibilità del brand in entrambe le modalità, senza perdere coerenza o controllo visivo.

La palette si sviluppa attorno a grigi, nero e tonalità neutre, con un unico elemento di accento utilizzato in modo controllato.

Indice

palette

DOWNLOAD

Bianco

Utilizzato principalmente per testo, elementi di interfaccia e contorni, con l’obiettivo di garantire leggibilità su base scura.

Nella dark mode è il colore che costruisce il contrasto e definisce la gerarchia principale.

Può essere utilizzato anche in light mode, ma solo in modo controllato, per ottenere un effetto più tenue rispetto al nero.

Grigio chiaro

Non è un bianco puro, ma una tonalità leggermente desaturata, scelta per dare più carattere all’identità visiva del brand.

Viene utilizzata esclusivamente come superficie di sfondo.

Azzurro desaturato

Utilizzato come colore primario per elementi interattivi e stati dinamici.

È presente sia in light mode che in dark mode e serve a segnalare cambi di stato, come hover, press o focus.

Introduce un contrasto controllato che permette di guidare l’attenzione senza rompere l’equilibrio del sistema.

Nero

Utilizzato come base della dark mode.

Definisce la struttura dell’interfaccia e permette di costruire contrasti netti con gli elementi chiari.

Viene utilizzato anche nella light mode per testo e contorni di sezioni.

Beige

Utilizzato come colore di enfasi per elementi chiave, come call to action o punti in cui è necessario attirare l’attenzione.

Si distacca dalla base neutra senza creare contrasti aggressivi, mantenendo coerenza con il sistema complessivo.

È presente in entrambe le modalità e viene usato in modo mirato.

Menu