Logo
La direzione del marchio segue un approccio geometrico e modulare, coerente con il linguaggio costruito fino ad ora.
Il segno è costruito a partire da un quadrato.
Indice
Logo
Origine
Il punto di partenza è il quadrato.
È la proiezione più semplice del cubo, riprendendo così il naming “cubico”, e rappresenta l’unità base da cui si sviluppa l’intero sistema.
A partire da questa forma, il modulo viene ampliato verso l’esterno per costruire una struttura più presente, che diventa la matrice su cui si basa il segno.
Matrice
Lo stesso quadrato viene duplicato, ruotato di 45 gradi e ampliato verso l’esterno.
Dall’intersezione tra le due forme nasce la matrice: una struttura continua che si sviluppa attorno al quadrato, mantenendolo come elemento interno.
Il pieno si costruisce attorno al vuoto, definendo la forma che diventerà la base del segno.
Prima lettera - q
La Q nasce dalla matrice attraverso uno studio delle forme volto a renderla leggibile.
Partendo dalla struttura base, vengono introdotte tensioni e aggiunte mirate che rompono l’equilibrio iniziale, definendo la lettere leggibile.
Il punto di tensione principale si sviluppa in basso a destra.
Seconda lettera - b
La B deriva direttamente dalla Q, ruotata di 180 gradi.
La struttura rimane invariata, ma i punti di tensione si spostano, generando una dinamica opposta rispetto alla Q, con il focus in alto a sinistra.
Terza lettera - C
La C nasce dall’apertura della matrice, mantenendo il linguaggio geometrico ma alleggerendo la struttura.
La tensione si sviluppa in alto a sinistra.
Quarta lettera - o
La O rappresenta la forma più stabile del sistema.
Riprende la matrice nella sua configurazione completa, introducendo una tensione sviluppata in basso a destra e mantenendo coerenza con la logica diagonale del sistema.
Logotipo
Il risultato è un logotipo costruito su una struttura modulare e coerente, capace di mantenere riconoscibilità e leggibilità in tutte le sue declinazioni, adattandosi in modo efficace alle diverse applicazioni cromatiche del sistema.
Dimensioni ridotte
In un contesto digitale, soprattutto su interfacce moderne, è fondamentale che il logo mantenga leggibilità e riconoscibilità anche in dimensioni ridotte.
Da questa esigenza nasce il brandmark: una sintesi del logotipo pensata per funzionare nelle applicazioni più piccole.
La scelta non è stata quella di partire dalla Q, ma di costruire un segno che rappresentasse l’intero sistema.
La forma deriva dalla matrice e integra gli elementi caratteristici del logotipo: i tagli angolari, il vuoto centrale e le variazioni formali che definiscono le lettere.
All’interno di questa struttura, il colore viene utilizzato per evidenziare i diversi punti del segno: il beige riprende gli elementi angolari, il rosso il quadrato interno e il blu le curvature presenti nel sistema.
Brandmark
Il risultato è un simbolo costruito sulle stesse geometrie del wordmark, capace di mantenere coerenza con il linguaggio del brand e funzionare in modo autonomo nelle diverse applicazioni.
Declinazione colori brandmark
Le declinazioni colore del brandmark seguono la stessa logica di quelle del Logotipo, adattandosi alle diverse basi senza perdere leggibilità e coerenza visiva.
Combination mark
Il wordmark e il brandmark nascono per utilizzi diversi — il primo per la lettura completa del brand, il secondo per applicazioni più compatte — ma mantengono una coerenza tale da poter lavorare insieme in modo efficace.
Questa è la loro applicazione in versione combinata, sviluppata su asse orizzontale.